A Qualche anno orsono, almeno 5 anni orsono, sono andato da Nicola Colombo, a BELLUSCO, mio antico amico di universita' (un mio ottimo cliente in DEUTSCHE BANK) e gli ho detto "Guarda , dato che tu conosci la famiglia di Silvio Berlusconi di Mediaset, vedi un po' se mi prendono in FORZA ITALIA per essere utile in politica, perche' con quelli della LEGA di Matteo Salvini , non c'e' proprio speranza".
E gli ho portato un libro , in inglese, sui servizi segreti, che tra l'altro verso la fine, diceva , che quasi sicuramente avrebbero tirato una bomba atomica sull'Europa.
Lui , una persona che conosco dal 1990, mi ha detto ; "Guarda , non e' assolutamente possibile" e poi accendendo la televisione il giornalista FRANCO BECHIS (Torino 25 luglio 1962) sulla solita TV LA7, quando io la ho accesa, ha fatto riferimento al colloquio con Nicola Colombo e per televisione, mi ha fatto capire che IO NON AVEVO SPERANZA IN POLITICA, dato che lui sapeva tutto di quello che avevo detto a Nicola Colombo in quel colloquio (con la solita manifesta violazione della mia privacy).
IO conosco Nicola Colombo , almeno dal 1990 e sono andato con lui in vacanza in Belgio, tra l'altro a WATERLOO, dove, li vicino, ho fatto un incidente con la sua auto perche' era a marce automatiche e io non la sapevo guidare e la ho presa solo perche' io non volevo andare al CASINO' a giocare (mentre lui ci voleva andare) , perche' i CASINO' mi fanno schifo (come quello di Campione di Italia per intenderci); di conseguenza , persone terze, in particolare i belgi e le assicurazioni coinvolte hanno saputo dei mie rapporti con NICOLA COLOMBO.
Nicola Colombo, gia' almeno nel 1992 mi aveva detto "Guarda i figli di Silvio Berlusconi (che lui conosceva) quando vanno in Sardegna, hanno il problema di essere coinvolti in incidenti stradali"; non so perche' me lo aveva detto, ma io, avevo forse intuito che lui mi voleva comunicare che i problemi di CIRCOLAZIONE STRADALE, non li avevo solo io o mio padre, mio nonno e mia cugina Patrizia Bernasconi.
Con lui ero a Sank Moritz il giono della strage dei GEORGOFILI a Firenze.
Adesso, sentitolo 6 mesi orsono, la segretaria mi ha fatto capire di evitare di chiamare.
B IO non vado in vacanza dal 2009, ma adesso molta gente della zona di Olgiate Comasco, da me nominata ha i miei stessi problemi.
C Il consulente finanziario Antonio di Dato , di Como, Banca Fideuram e' venuto qui, 7 anni orsono, perche' avevamo chiamato Fideuram per avere un Consulente e mi aveva chiesto, gia '7 anni orsono, "Ma tu, Gianpaolo, cosa vuoi ?", nel senso che come al solito , il problema ero io, che non si capiva cosa volevo, quando era ancora vivo mio padre; adesso, da 1 mese, dato che la situazione e' sfuggita di mano e non gli fa piu' comodo sapere come la pensiamo , anche in politica, ha detto "che lui come clienti non ci vuole piu'" , dando pure la colpa a mia sorella Grazia Bernasconi dicendo che mia sorella "E' una che vuole comandare a casa mia" e dicendo che "io non avevo il coraggio di parlare con lui" , perche' per un po' non ho risposto alle sue telefonate.Io poi quando gli ho parlato per telefono gli ho detto esplicitamente "guarda che la telefonata e' intercettata" e poi, tutto sommato con lui andavo d'accordo e adesso mi tocca trovarne un altro
Inoltre , mia sorella Grazia Bernasconi e' giustamente disperata perche' le comunicazioni telefoniche sono intercettate e cercano (chi ascolta le comunicazioni tra me e mia sorella Grazia Bernasconi) in ogni modo, di farmi litigare con lei .
Inoltre, mia sorella Grazia Bernasconi e' una specie di FARISEA (forse perche' cosi' imbeccata da terzi), perche', erroneamente, invoca il RUOLO DELLA LEGGE, quando adesso SI E' CHIARAMENTE CAPITO, che -girano le bombe atomiche-.
D Il giardiniere che abitava a Ronago, uno bravo, che mi tagliava il prato 2 anni orsono , pagato in nero, come un po' fanno tutti in europa , come ho letto sul Financial Times, guarda caso lo hanno assunto in un posto, per impedire di continuare il rapporto con me e poi mia sorella Grazia Bernasconi si e' dovuta ingegnare a trovarne un altro, per farla breve.