domenica 30 agosto 2026

NUMERO FORZE DELLO ORDINE IN ITALIA

riguardo la violenza sessuale di ieri sera a milano, contro una ragazza uscita dalla discoteca , c'e' da considerare che in italia, le forze dello ordine sono 320.000 mila, mentre in francia sono , circa, 240.000 ed in inghilterra 140.000 mila; allora cosa sono in giro a fare il doppio delle forze dell'ordine italiane (un pubblico ufficiale ogni 132 persone, in Italia) rispetto francia ed inghilterra ?

sabato 29 agosto 2026

PAGINE LETTE DEL MIO BLOG, DALLA SUA FONDAZIONE

1)Le pagine , totali , lette , del mio blog , dalla sua fondazione, sono circa 590.000, ma c'e' qualcosa che non funziona con il conteggio dei miei contatti su you tube perche' sono troppo bassi, rispetto il blog. La foto del conteggio effettivo dei miei 590.000 contatti del blog, la ho messa in facebook, dato che il risultato dei contatti totali del mio blog , lo si puo' vedere solo entrando con la password dentro il blog e non come con you tube che i contatti risultano pubbblicamente. Quindi, da quanto mi risulta, i contatti del mio canale you tube SONO MANIPOLATI AL RIBASSO ossia falsificati , da parte di you tube.

UNITED STATES OF AMERICA AND WESTERN EUROPE ARE AN -EMPIRE OF ILLUSION-

A VERY VERY GOOD BOOK by CHRIS HEDGES "EMPIRE OF ILLUSION, the end of literacy and the triumph of spectacle", 2009, National Books

A SATANIC POLICE STATE IN ITALY

A SATANIC POLICE STATE (POLIZIA DI STATO'S STATE) IN ITALY, HAS COMPLETELY DESTROYED THE ITALIAN SOCIETY AND LEAD TO A DEMOGRAPHIC IMPLOSION (IN ITALY THE BIRTH RATE HAS PLUMMETED). ABOUT IT READ : "BATTLEFIELD AMERICA, the war on the american people" by John W. Whitehead.

venerdì 28 agosto 2026

SONO SOLO LONTANAMENTE PARENTE DEI BERLUSCONI DI MEDIASET, MA, NON HO MAI, AVUTO, VANTAGGI DA LORO

Tra lo altro A) non ho mai, una sola volta, votato per FORZA ITALIA, in tutta la mia vita B) nel 2003 ho rifiutato la offerta, da parte di mia cugina patrizia bernasconi di lavorare per GIOCHI PREZIOSI e andai in Deustche Bank, perche' sapevo che mia cugina patrizia bernasconi era collegata allo studio legale CANTORE di milano, in via massena a sua volta collegato con la famiglia BERLUSCONI di mediaset (nel senso che silvio berlusconi e mediaset sono roba di CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA (non polizia di stato, che infatti, comunque, a grandi linee, preferisco nettamente, rispetto I CARABINIERI-carabinieri, dove non a caso GIOVANNI ANGOTTI della ag trade di albiolo, andava per querelarmi, nel 2009) ed ITALIANI -io sia fisicamente, che mentalmente sono molto poco ITALIANO, infatti , solo per dirne una , io non bevo vino , ma bevo birra, quella prodotta o in Olanda o in Germania e non mangio pizza napoletana, non amo la auto ALFA ROMEO ed e' per quello che antonino d'anna, uno che mi odia, (non a caso sia monarchico che calabrese), di radio liberta', apprezza la auto ALFA ROMEO-, ITALIANI che lo votano, ossia che votano FORZA ITALIA E SILVIO BERLUSCONI e non certo roba mia, nel senso , che, io, non sono in alcun modo una che PORTA ACQUA od HA PORTATO ACQUA alla famiglia di silvio berlusconi, mediaset e forza italia). ADESSO SONO CONTENTO DI VOTARE ALLEANZA VERDI E SINISTRA DELLA SALIS, DI BONELLI E FRATOIANNI.

GIANPAOLO BERNASCONI, VA SEMPRE , INCULATO A RAFFICA

GIANPAOLO BERNASCONI, VA SEMPRE , INCULATO A RAFFICA Quindi, tu, se non riesci ad uccidere fisicamente Gianpaolo Bernasconi (cosa tentata almeno 3 volte ossia con incidente stradale, istigazione al suicidio e malattia virale grave) , lo inculi sempre sistematicamente qualsiasi cosa di positivo faccia gianpaolo bernasconi (perche' lui' e' troppo bravo, intelligente, moralmente pulito e bello, riconosciuto cosi' fin dalla eta' di 15 anni "intendo dire riconosciuto GIANPAOLO BERNASCONI, BRAVO, INTELLIGENTISSIMO, MORALMENTE PULITO E BELLO FIN DALLA ETA' DI 15 ANNI -ossia, per fare un esempio, , non ha la faccia/viso da PICCOLO BORGHESE di un nicola gratteri-tra , lo altro, parzialmante pelato-, magistrato o David Parenzo, giornalista con gli occhi marroni-" e per cui mette in ombra gli altri/il suo prossimo, che si sente/sentono inferiori, davanti a lui-quindi, lui, GIANPAOLO BERNASCONI, di conseguenza e' un GRAN ROMPICOGLIONI) e quindi, per esempio, se lui ha gli occhi azzurri, fai diventare di moda gli uomini con gli occhi neri, se e' intelligentissimo , lo dichiari malato di mente, se ha una idea originale, gliela plagi/copi e non la riconosci come sua,se lui fa il consulente finanziario, fai entrare in vigore leggi che danneggiano il consulente finanziario , come avvenuto per la MIFID europea, nel 2005, circa, se lui dovesse essere nominato CEO di Mediobanca, il giorno dopo la sua nomina , per legge, poni un tetto agli stipendi dei CEO delle banche, se a lui piace una ragazza , gliela rendi nemica/gliela fai scappare, se gianpaolo bernasconi sa lo inglese, dici che lo inglese non serve ad un cazzo o serve il francese, se gianpaolo bernasconi e' laureato in legge dici che servono solo ingegneri , se a Gianpaolo Bernasconi piace Vladimir Putin , fai passare Vladimir Putin per un guerrafondaio, quando e' solo un ottimo statista, se Gianpaolo Bernasconi guarda le donne giovani e' un pedofilo, mentre poi ci sono uomini come il manager MARCO BENATTI -verona, 29 luglio 1953- che sono insieme a giovanissime senza che nessuno dica nulla etc etc (il tutto, contro Gianpaolo Bernasconi, lo fai A)senza farti sgamare B) se possibile , dando la colpa a Gianpaolo Bernasconi, del fatto che lui e' stato danneggiato - e quindi , giustifichi , ad esempio , la MIFID europea, che danneggia il consulente finanziario (la MIFID del 2005 sui consulenti finanziari e' una direttiva/legge assolutamente inutile e dannosa , come ho gia' detto in YOU TUBE, dato che esisteva gia' , ed era sufficiente , per la tutela del cliente del consulente finanziario il REATO DI TRUFFA), dicendo che Gianpaolo Bernasconi, che nel 2005 era consulente finaziario che lavorava per deutsche bank era, nel 2005, tendenzialmente un truffatore di risparmiatori da "tamponare/correggere"- etc etc). Ad aggravare la invidia e lo odio satanico contro Gianpaolo Bernasconi, adesso , c'e'anche il fatto che lui non e' piu' alla sua eta', un PIVELLO od un MOCCIOSO, come per dirne, solo per fare un esempio, uno appena laureato in Bocconi.

GIANPAOLO BERNASCONI, NON APPREZZA, LO ATTUALE QUESTORE DI COMO, FILIPPO FERRI (articolo di marianna gatta, giornalista di MICROMEGA)

(Articolo pubblicato il 28 maggio 2025)

Il 1° giugno Filippo Ferri assumerà l’incarico di questore di Monza. Il suo nome a molti non dirà nulla, ma per chi ha subito le violenze del G8 di Genova del 2001 suona come un ritorno dell’incubo. Ferri fu infatti tra i principali protagonisti dell’irruzione alla scuola Diaz, passata alla storia come una delle pagine più oscure della Repubblica, quella in cui lo Stato mostrò il volto della tortura e del falso istituzionale.

La storia la ricordiamo tutte e tutti: la notte del 21 luglio 2001, gli agenti dei reparti mobili della polizia di Stato entrarono in forze nel complesso scolastico dell’ex liceo Diaz-Pertini di Genova, che, durante i giorni del G8, era stato adibito a centro stampa del Genova Social Forum e a rifugio notturno per centinaia di attiviste e attivisti rientrati dalle manifestazioni. L’incursione della polizia si trasformò in un durissimo pestaggio: i manifestanti, colti nel sonno o con le mani alzate in segno di resa, furono colpiti brutalmente. Sessantuno persone furono trasportate in ospedale, tre in condizioni gravi e una in coma. Chi fu portato via dovette anche subire ulteriori torture nella tristemente nota caserma di Bolzaneto.

Ad aggravare l’accaduto fu il tentativo sistematico di costruire una narrazione falsa per giustificare l’intervento. Tra le prove più eclatanti, utilizzate per accusare ingiustamente i presenti, due bottiglie molotov introdotte nella scuola dagli stessi agenti per simulare la presenza di ordigni. In un altro episodio, un poliziotto lacerò intenzionalmente la propria giacca fingendo un’aggressione con arma da taglio mai avvenuta. La realtà dei fatti, confermata dai processi, è che gli occupanti della scuola erano disarmati.

All’epoca dirigente della squadra mobile della Spezia, Ferri partecipò attivamente all’operazione che trasformò un istituto scolastico in un teatro di sangue. I giudici hanno ritenuto che Ferri fosse “coinvolto nei fatti dal principio”. Fu proprio lui, infatti, a scrivere il verbale degli arresti, come riportano gli atti del processo: “Al dottor Ferri vanno sostanzialmente riferiti il momento decisionale e l’elaborazione tecnico-giuridica relativi alla scelta di contestare agli occupanti il reato di associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio”.

Condannato in via definitiva nel 2012 a tre anni e otto mesi di reclusione, per falso aggravato, e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, Ferri ha scontato solo in parte la pena grazie a un indulto. I giudici hanno descritto “l’odiosità del comportamento di chi, in posizione di comando a diversi livelli come i funzionari, una volta preso atto che l’esito della perquisizione si era risolto nell’ingiustificabile massacro dei residenti nella scuola, invece di isolare e emarginare i violenti denunciandoli aveva scelto di persistere negli arresti creando una serie di false circostanze”. A distanza di anni, i processi hanno confermato quello che le immagini e le testimonianze raccontavano già allora: una spedizione punitiva vera e propria, con le persone colpite a sangue freddo, e poi, per giustificare l’operato delle forze dell’ordine, la costruzione di prove false, tra cui le famigerate molotov introdotte dagli stessi agenti all’interno dell’edificio.

Durante il periodo di interdizione, Ferri ha lavorato per il Milan come responsabile della sicurezza e tutor personale di un calciatore. Poi, lentamente ma inesorabilmente, è tornato nella polizia. Oggi guida la polizia ferroviaria di Milano; tra pochi giorni, salirà un altro gradino, assumendo la direzione della questura brianzola.

E la sua non è un’eccezione. Anche altri protagonisti di quella notte e dei giorni di Genova 2001 hanno fatto carriera o trovato riparo in ruoli pubblici. Alcuni sono stati reintegrati, altri premiati. Un circolo chiuso, in cui le responsabilità si diluiscono e la memoria si scolora. La stessa Corte europea dei diritti umani ha condannato lo Stato italiano, due volte, per quei fatti, evidenziando come la mancanza del reato di tortura nel codice penale abbia impedito una giusta punizione per crimini che andavano ben oltre l’abuso di potere. Solo nel 2017 l’Italia ha introdotto quel reato – troppo tardi per Genova.

Quello che colpisce oggi non è solo la promozione di un uomo condannato ossia Filippo Ferri, ma il silenzio che l’accompagna. Nessuna presa di posizione, nessun dibattito istituzionale, nessuna richiesta di spiegazioni. Come se fosse normale. Eppure, i giudici della Cassazione furono chiari: gli imputati crearono consapevolmente un impianto accusatorio falso, costruito con lucidità e perseveranza, per coprire la brutalità della polizia. Un tradimento dello Stato di diritto, non un semplice “eccesso”. La nomina di Ferri a questore di Monza è il segnale che l’Italia, a differenza di altre democrazie, non solo fatica a punire i propri errori, ma spesso li assolve. Nel farlo, alimenta una cultura dell’impunità, che corrode il senso stesso di giustizia. Se un funzionario condannato per aver falsificato prove può tornare a guidare un’intera questura, cosa stiamo dicendo ai cittadini che ancora credono nella legalità? E cosa stiamo insegnando a chi veste una divisa?

Il vero scandalo è l’assuefazione, il modo in cui una ferita come la Diaz, e in generale il luglio 2001 a Genova, siano stati anestetizzati dalla routine burocratica, depotenziati dalla retorica dell’ordine. L’Italia sembra avere scelto la via dell’amnesia funzionale, dove ciò che conta non è la responsabilità passata, ma la capacità di tornare utili nel presente. Ma uno Stato che dimentica i propri errori è destinato a ripeterli. E forse li sta già ripetendo.