martedì 30 dicembre 2014

THE TRAP- James Goldsmith

Un testo veramente importante, citato nel libro di Paul Craig Roberts "the failure of laissez faire capitalism" del 2013, e' "THE TRAP" di James Goldsmith , del 1994.
In particolare del testo di James Goldsmith concordo con i primi 5 capitoli:
A) Measuring or understanding ?
B) The new Utopia: GATT and Global free trade
C) nations, Artificial States and Populated Spaces
D) rethinking the welfare state
E) modern agricolture and destruction of society.
Non sono d'accordo invece con James Goldsmith per quanto riguarda l' ultimo  capitolo, sulla energia nucleare.


In particolare, nel testo James Goldsmith parla bene della Lega Nord e pone l'attenzione su una futura europa unita che riproponga, in termini europei, il fallimentare progetto della cassa del mezzogiorno che tanti danni ha fatto in Italia :ossia di una Comunita' Europea fallimentare basata sul welfare state della cassa del mezzogiorno su larga scala tra nord e sud Europa e non piu' solo tra nord Italia e sud Italia.
Il testo illustra un ulteriore passo nel caos globale dopo l'agosto del 1971 :dallo sganciamento dello USD dall'oro, dell'agosto del 1971, con Nixon, al GATT:il relativismo finanziario della moneta sganciata dall'oro e il progetto mondialista del GATT come lenti passi verso la distruzione della classe media americana ed europea e dell'attuale situazione di caos globale.

domenica 28 dicembre 2014

sabato 27 dicembre 2014

I bambini non ci sono solo a Taranto

Messaggio a Matteo Renzi che ha invocato i bambini di Taranto come giustificazione per salvare e nazionalizzare la ILVA di Taranto, una acciaieria che non funziona, in particolare dal punto di vista ecologico: i bambini non ci sono solo a Taranto, in relazione alla nazionalizzazione dell' ILVA : i bambini ci sono anche in Ruanda, in Jugoslavia ed in Lombardia -ad esempio i bambini dei figli dei piccoli imprenditori che si sono suicidati al nord- ed in altri posti sia dell'europa che del mondo - : i bambini c'erano anche a CHERNOBIL nel 1986 o a Bhopal nel 1984 o a Beslan nel 2004 o a Seveso nel 1976, ossia i bambini non sono uno strumento per giustificare le proprie scelte politiche.

martedì 23 dicembre 2014

Le femministe e le donne hanno giocato contro l'occidente

Mi dispiace dirlo, ma e' la realta', le donne, in occidente, hanno giocato pesantemente contro l'occidente almeno negli ultimi 20 anni, senza pagare il giusto prezzo come sanzione per collaborazione con il nemico.
In famiglia , ad esempio, si delinque in due, marito e moglie, ma poi in galera finisce il marito, come attestato dai rapporti numerici tra uomini e donne imprigionati nelle galere italiane dove gli uomini sono in numero assai maggiore delle donne (come se la tendenza a delinquere degli uomini fosse maggiore rispetto le donne).
Faccio un esempio : lui e lei vivono insieme da 10 anni nella stessa casa e lei supporta lui e sa tutto di lui. Lui viene condannato per associazione a delinquere ex art 416 CP, e lei , che sanno tutti essere una criminale, non viene nemmeno indagata quando anche lei dovrebbe essere accusata o di favoreggiamento o di associazione a delinquere. Lui va in galera mentre lei continua ad essere libera senza alcun problema. Ossia in Italia vanno in galera solo gli uomini, i maschi.(La storia raccontata e' vera,  e la ho vissuta in prima persona ed i casi simili sono innumerevoli).

sabato 29 novembre 2014

MESSAGGIO AGLI SVIZZERI

Domani, riguardo il referendum sull'oro, votate NO : e' inutile che la Svizzera si "impicchi all'oro" in un sistema internazionale di FIAT MONEY: ha ragione la Banca Centrale svizzera. Se qualcuno deve legare in qualche modo la moneta all'oro per ragioni di stabilita' finanziaria od inflazione, questi devono essere gli Stati Uniti di America come precursori.
La Svizzera e' troppo piccola per fare guerre valutarie perdenti contro entita' molto piu' grosse.
DOMANI AL REFERENDUM SULL'ORO, CITTADINI SVIZZERI, VOTATE - NO -.

domenica 16 novembre 2014

Alcune considerazioni sulla leadership di Matteo Salvini

Sinceramente non penso che la lega nord si debba occupare di Tor Sapienza o di Taranto come per esempio si dice oggi su repubblica a pag 17 "il Matteo di destra che picchia duro sulle paure della italia- la capitale mi ama-. : la Lega , come da statuto si deve occupare degli interessi della Padania, come definita nello statuto della lega nord stessa. Se si vuole fare una politica ampliata al sud italia, allora si deve cambiare lo statuto della lega nord con un congresso nazionale padano. Inoltre non sono d'accordo con Matteo Salvini per quanto riguarda le critiche all'euro : il problema economico in Europa e' legato, come scritto in precedenza A) al ciclo economico di lungo periodo sfavorevole B) ai debiti cumulati in Italia ed in Sud Europa C) alle delocalizzazioni ed alla deindustrializzazione in Italia D) alle tasse troppo alte in Italia E) alla giustizia lenta in Italia ed ad una serie di altri problemi di lungo periodo della europa e della Italia.
L'Euro e' l'ultimo problema in Italia ed in Europa mentre i problemi sono altri.
Inoltre, pur avendo condannato l'attacco di Matteo Salvini al campo Rom a Bologna questa mattina su radio padania penso che Matteo Salvini, seppur osannato non sia un buon segretario per la Lega Nord in particolare riguardo la sua tendenza ad azzeccare i temi sbagliati in agenda.
Inoltre penso che usare rom ed immigrati come capro espiatorio non sia una politica saggia pur essendo contrario alla operazione Mare Nostrum ed alla immigrazione eccessiva in Italia in un momento , come l'attuale, economicamente sfavorevole.  
Se dovessi muovere una critica alla Europa, invece di parlare dell'euro parlerei invece dello schema ponzi rappresentato attualmente dai trasferimenti di denaro dal nord europa al sud europa come per esempio descritto magistralmente nell'articolo "The EU is one big welfare Ponzi scheme" by jake novak, 28 october 2014 sulla  CNBC.
Come diceva Luigi Einaudi, conoscere per deliberare. 

venerdì 14 novembre 2014

Capire il cristianesimo per evitare la catastrofe

Riporto la parte della intervista che consiste nella risposta alle domande del giornalista , tagliando il preambolo dell'articolo, apparsa in data 18 settembre 2004 su il Giornale di Silvio Berlusconi: personalmente concordo con Rene' Girard.
SECONDO LO ANTROPOLOGO RENE' GIRAD L'APOCALISSE NON E' UNA FANTASIA MA UN CHIARO AVVERTIMENTO DI CIO' CHE ACCADRA' ALLO UOMO SE NON RINUNCERA' ALLA VIOLENZA.

Professor Girard, in che modo la Bibbia tratta il tema del sacrificio e della violenza diversamente dagli altri testi sacri ?

In tutte le religioni arcaiche il mito racconta la fondazione della religione, che avviene sempre con l'omicidio collettivo di una vittima che e' ritenuta colpevole.Nella Bibbia, e soprattutto nel Nuovo Testamento, la vittima invece e' innocente e per la prima volta non viene applicato il meccanismo del capro espiatorio. Si svela cosi' quello che io chiamo il ciclo della violenza mimetica.

Ed e' questo il punto di svolta della storia della umanita' ?

Si, anche se e' un po' complicato spiegarne le conseguenze. Il Cristianesimo, infatti priva l'umanita' della protezione offerta dal sacrificio che eliminava la violenza all'interno della societa'; togliendo il sacrificio non siamo piu' protetti dalla violenza che era stata imbrigliata dal capro espiatorio e che altrimenti si sarebbe diffusa distruggendo l'umanita'.Il Cristianesimo ha lentamente sovvertito questo ordine di cose fino all'eliminazione completa dei sacrifici umani, che erano, lo ripeto, il minimo comune denominatore di tutte le culture del mondo.

Pero' questo non ha eliminato la violenza, che oggi dilaga nella nostra societa'........

Abbiamo piu' violenza perché, come dicevo, il cristianesimo cj ha privato dei sacrifici finalizzati a esorcizzare la violenza all'interno delle societa' arcaiche. Il cristianesimo pretende da noi molto di piu' e ha reso quindi molto piu' difficile essere uomini, per i quali la violenza e' ineludibile. Si pensava che le religioni fossero una invenzione dell'uomo e che si potesse tranquillamente farne a meno, ma questo e' impossibile, ed oggi soltanto una maggiore comprensione del Cristianesimo potra evitare la catastrofe finale. Il progresso della tecnologia e della scienza ha sviluppato anche terribili potenzialita' distruttive della guerra che nell'antichita' faceva parte dei meccanismi rituali del sacro.

Che ruolo gioca il Cristianesimo in questo processso ?

Ci svela questo meccanismo con il racconto della Apocalisse, che non e' una fantasia o una ripresa di favole comuni al tardo giudaismo, ma un chiaro avvertimento di quello che succedera'. L'apocalisse integra il messaggio cristiano; dobbiamo essere consapevoli della pericolosita' implicita nel cristianesimo: l'Apocalisse ci avverte delle conseguenze che ci saranno inevitabilmente se non adempiremo alle esigenze del Cristianesimo rinunciando volontariamente alla violenza.

Come possiamo fare ?

Cambiando idea sulla religione.La gente di solito pensa alla religione come fosse qualcosa di stupido o come una specie di antidoto contro la violenza, come se fosse una medicina, di cui basta prendere un paio di compresse per stare meglio, ma questo e' falso. L'uomo delle religioni arcaiche interpreta la vita in un certo modo: si sacrificano delle vittime agli dei e cosi' ci si garantisce l'esistenza in un mondo stabile fatto di regole fisse.E' la dimensione dell' "eterno ritorno" tipica dei Greci e degli Indu', per i quali il sistema dei sacrifici serve anche  frenare il progresso umano.Non e' casuale , ad esempio, che sia l'agricoltura sia la tecnologia si siano sviluppate per la maggior parte nelle zone di influenza biblica. la nostra civilta' e' stata pero' tanto libera e tanto creativa da arrivare ad inventare persino la bomba atomica. Ha ragione San Paolo quando definisce le altre religioni "infantili", perché evitano la fatica delle scelte attraverso il meccanismo del sacrificio rituale cruento: la crescita e la maturita' implicano la responsabilita' delle scelte. Sempre San Paolo definisce la religione come l'educazione della umanita', e ricorda come alla fase infantile delle prime religioni segue quella quella della maturita' ossia il cristianesimo.Il problema religioso non si risolve dicendo semplicemente "la religione e' buona" o " la religione e' cattiva": il problema e' capire, e noi non abbiamo ancora capito completamente il Cristianesimo. Piu' capiremo il cristianesimo e maggiore sara' il nostro grado di liberta'"
NB Personalmente sono contro l'esercizio della violenza : ci sono pero' dei casi in cui l'esercizio della violenza e' legittimo come per il caso della legittima difesa o della guerra giusta in caso di aggressione.I confini delle definizioni sono labili, ma ci sono casi platealmente chiari di aggressione contro uomini o donne o stati innocenti.